"Giochi Di Luce"

Santa Croce a Lecce scrigno di tesori preziosi
I Giochi solari

Il culto del sole insieme a quello della Luna, si perde nella notte dei tempi. Entrambi gli astri hanno esercitato negli uomini una forte attrazione ed un profondo fascino.

Il sole, a differenza della luna, regina incontrastata della notte, è simbolo di luce, rigenerazione e forza.

Il sole è il Lógos, l'arché ordinatore del Cosmo.

Per tale motivo già a partire dalla Preistoria, gli antichi Costruttori hanno edificato i luoghi di culto allineandoli ai punti nodali degli Equinozi e dei Solstizi.

Tali sapienti allineamenti, permettono ancora oggi di ammirare in molti luoghi sacri, il sole che penetrando al loro interno traccia dei suggestivi giochi di luce.

Questi giochi solari, dal fortissimo potere evocativo, tracciano all'interno delle dimore sacre un percorso alchemico ed indiano, tappa dopo tappa, come sia possibile passare da una conoscenza indiretta ad una conoscenza diretta del Numinoso.

Nel Medioevo i Maestri del Romanico e del Gotico enfatizzano ancora di più la valenza simbolica dei Giochi solari.

In particolare lo stile Gotico diventa la metafora della materia che si spiritualizza: dell'adepto/neofita che da piombo o pietra grezza si trasmuta in oro o Pietra Filosofale.

In realtà la Cattedrale gotica è fatta da vetrate, da vetro, che viene incorniciato della pietra.

La luce doveva irrompere al suo interno e rendere il luogo stesso eterico, doveva rendere leggera la materia e spingerla verso l'alto, servendosi dell'altezza vertiginosa della stessa Cattedrale.

Questa conoscenza si perpetuerà fino al Rinascimento ed oltre.

Come faccio vedere nel mio saggio, "Santa Croce Celestiniana. Il Segreto Tramandato", la Basilica leccese è una costruzione in stile barocco, ma che maschera in realtà una costruzione dal cuore gotico.

Queste sono le immagini dei Giochi di luce, che ho scoperto osservando l'interno di Santa Croce a Lecce, nei vari momenti dell'anno, basandomi anche sugli studi condotti da Maria Grazia Lopardi sulla Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell'Aquila. Entrambe le Basiliche sono state costruite dall'Ordine dei Celestini; quella aquilana nel XII sec., mentre quella leccese nel XVI sec..

Santa Croce offre ben sei Giochi solari.

Una ricchezza straordinaria, se si pensa che nelle cattedrali ed in altri luoghi sacri si posso ammirare o un solo gioco solare o al massimo due/tre.

Con il primo, il 21 giugno, si celebra il Solstizio d'Estate.

Il secondo, il 21 agosto è dedicato a San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell'Ordine del Tempio.

Il terzo, il 29 Agosto è dedicato all'incoronazione di Pietro del Morrone a Celestino V.

Il quarto, l'8 settembre è dedicato a Maria vergine.

Il quinto, il 18 settembre è dedicato alla Santa Sophia.

Con il sesto, il 22 settembre si celebra l'Equinozio d'Autunno.


STORIA DI UN' INTUIZIONE

Per una serie di coincidenze legate alla mia passione per i Templari ho deciso, nel maggio 2005, di recarmi all'Aquila per conoscere Maria Grazia Lopardi, esperta di simbolismo, di storia dei Templari e profonda conoscitrice e divulgatrice della figura di Celestino V, il Papa angelico delle profezie di Gioacchino da Fiore.

L'incontro con Maria Grazia è avvenuto a Collemaggio, Basilica dedicata all'Assunta e luogo dell'incoronazione a Papa di Celestino V.

Ricordo perfettamente di essere rimasta ammaliata dalla bellezza della costruzione e dalle conoscenze che in essa si celano. Maria Grazia ci spiegava il percorso alchemico del pavimento parlando di trasmutazione della materia attraverso i simboli.

L'aspetto sorprendente del simbolo è quello - come dice Guénon - della molteplicità dei significati. Proprio perché il simbolo va oltre la mente, che divide, suo compito è quello di riunire e portare all'unità.

Ed infatti Maria Grazia, partendo dal simbolo della losanga, sembrava tessere una trama, intrecciando ed annodando ad uno ad uno i singoli significati dei simboli, per arrivare, alla fine del percorso, sul labirinto, il cui messaggio era quello del ritorno da parte di ognuno alle acque primordiali che sono grembo di Maria e Somma Matrice.

Da quell'incontro è nata non solo una profonda amicizia, ma anche una passione per lo studio delle scienze esoteriche, in particolare per la Simbologia e Geometria Sacra.

Nel corso degli anni, spesso ho condiviso con Maria Grazia ed altri amici le intuizioni che scaturivano dalle mie letture e, incoraggiata da lei, mi sono cimentata a verificare se la conoscenza celata nella Basilica di Celestino fosse stata adoperata per costruire la Santa Croce Celestiniana a Lecce.

Con mio grande stupore ho verificato che, nonostante le epoche diverse di costruzione, molte erano le affinità simboliche tra le due Basiliche; anzi, ho avuto modo di vedere che soprattutto nel Rinascimento (coincidente a Lecce con il periodo aureo del Barocco) queste conoscenze non solo erano state tramandate, ma venivano risvegliate e applicate con lo stesso spirito che aveva animato gli antichi Costruttori. La verifica che ciò era avvenuto è stata certificata dall'intuizione avuta da Maria Grazia nello scoprire il significato del Sator, ovvero la Matrice dalla quale le maestranze traevano il sapere per i loro progetti.

Con grande gioia abbiamo difatti constatato che la Basilica di Santa Croce è un inno al Sator, a cominciare dall'interno della chiesa, dove si può ricavare, con le proporzioni auree, una triplice cinta ruotata di 45° che scandisce in maniera armonica gli spazi interni, oltre ad evidenziare che il centro del Sator, da cui si irradia il "nōus", va a posizionarsi sulla Croce delle Otto Beatitudini del pavimento.

Anche l'esterno è conforme e rispecchia l'armonia costruttiva già evidenziata, con un archetipo che esprime l'armonia somma (la stella a cinque punte).

Dopo aver avuto queste certezze, mi sono chiesta se nella Santa Croce di Lecce si potevano verificare dei "giochi solari" ai Solstizi, come quelli che accadono a Collemaggio. Poiché la facciata della Chiesa è orientata a Nord-Nord-ovest con un angolo che si apre di 7° a Nord, la probabilità che ciò si verificasse era alta, in quanto Collemaggio, orientata allo stesso modo, ha un angolo di 15° che si apre a Nord e che permette al sole, attraverso il rosone, di proiettarsi e posizionarsi sul labirinto.

La cosa andava verificata.

Al ritorno dal mio solstizio del 2009 celebrato a l'Aquila, con nell'animo la certezza della possibilità di accadimento del fenomeno solare, e sempre più ansiosa di una verifica sul campo, ho deciso, anche se il periodo della manifestazione di luce era passato, di verificare l'andamento del sole attraverso il rosone all'interno della Chiesa, così mi sono recata alle 17.30 di Mercoledì 8 luglio, per misurare con la bussola il fascio di luce che andava ad esaurirsi attraverso le colonne della navata di destra, in prossimità dell'altare della Santissima Croce. Dall'osservazione intuivo che molto probabilmente qualche fenomeno di gioco solare poteva verificarsi, verosimilmente un fenomeno identico a quello di Collemaggio, e quindi solstiziale.

A questo punto decido di ritornare sul posto alle 14.30, ma poiché a quell'ora la chiesa è normalmente chiusa, mi rivolgo al sacrestano spiegandogli il motivo della richiesta. Non finisco neanche di parlare, che il signor Pietro mi dice di aver visto questo fenomeno, pur non avendone colto il significato.

Non riuscendo a contenere la mia gioia, prego il signor Pietro di descrivermi con maggiore accuratezza l'evento.

"Nel mese di Maggio - Giugno, il sole entra dal rosone, percorre il pavimento della navata centrale, passa per la Croce - mi indica la croce delle Otto Beatitudini - si posiziona sull'altare per poi finire la sua corsa sul Tabernacolo, formando un cerchio perfetto. E la luce - aggiunge Pietro - è così intensa che non permette la celebrazione di alcun rito".

Il messaggio del gioco solare, citando la mia amica Maria Grazia, è straordinario, e reca in sé lo stesso messaggio di Collemaggio: la materia grezza, di cui è fatto l'Essere Umano, sottoposta al fuoco dello Spirito, si trasmuta in Corpo di Luce, Energia Vibrante, Pietra Filosofale.

A questo punto non rimane altro che il tempo di una verifica sul campo, anche se il cuore ha già delle certezze.

"Giochi Solari"

Il Giardino di Sophia di Maria Grazia Giorgino    Cell.339/7754944 - mail: ilgiardinodisophia@libero.it
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